Sexyvideochat italiane

Annunci erotici ed escort: il mondo a luci rosse, come ogni altra attività, basa gran parte del suo giro d’affari sul web; ecco, allora, che pullulano portali sexy, annunci e siti specializzati.

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Partiamo, innanzitutto, dal fatto che prostituirsi, in Italia, non è reato (come stabilito dalla vecchia Legge Merlin del 1958, che tutt’ora regolamenta la materia), tra adulti consenzienti, ma non è nemmeno una professione regolamentata o suscettibile di organizzazione: è reato, invece, l’intermediazione e l’adescamento.

Nel caso in cui la mediazione risulti gratuita, sarà punibile quale favoreggiamento della prostituzione; qualora se ne tragga un profitto, seppure a fronte di eventuali servizi offerti, si tratterà di sfruttamento della prostituzione.

Per quanto riguarda il reato di adescamento, esso è configurabile quando chi si prostituisce propone esplicitamente al cliente un rapporto a pagamento).

Ricordiamo che, parlando di videochat erotiche dietro corrispettivo, la Corte di Cassazione ha già da tempo stabilito che si tratta, ugualmente, di un’ipotesi di prostituzione [1], pur non essendovi rapporti dal vivo.

Per quanto riguarda, invece, incontri, seppure a luci rosse, videochat, appuntamenti per scambi di coppia, etc., non a pagamento, non può, ovviamente, configurarsi alcuna casistica di prostituzione.

Alla luce delle regole elencate, possiamo stabilire se siti, forum, social e app tramite i quali avviene l’incontro di “domanda ed offerta”, diretto o virtuale che sia, siano vietati dalla legge italiana?

In primo luogo, è necessario distinguere tra le differenti tipologie di servizi offerti.

Se si gestisce un sito di inserzioni generico, nel quale appaiono anche annunci di escort, non si può configurare il reato di favoreggiamento, poiché, come avviene anche per i giornali cartacei, la giurisprudenza esclude che gli editori siano preventivamente a conoscenza dei fini dell’inserzione: per mettersi al riparo da eventuali contestazioni, è sempre bene inserire, nei termini del servizio, il divieto di inserire tale tipologia di annunci, assieme all’esplicita esclusione di responsabilità da parte del sito.

Non è illegale, poi, la pagina web di promozione della escort o del gigolò se creata e gestita da loro in prima persona.

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